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ARTE E LUOGHI NELLA CARTAMONETA ITALIANA – I PARTE

mer, lug 21, 2010

Banconote

ARTE E LUOGHI NELLA CARTAMONETA ITALIANA – I PARTE


di Michele

CARTAMONETA ITALIANA – 1 PARTE

E’ sicuramente capitato a tutti, sfogliando la propria collezione di cartamoneta, di provare una piacevole sensazione di fronte a queste “piccole” opere d’arte, ma quanti si sono mai chiesti cosa sono quelle immagini, disegni e illustrazione che hanno davanti?. In questo articolo, sperando di fare cosa gradita a molti, ho deciso di approfondire i riferimenti che troviamo nelle banconote della lira italiana ad opere, cose e luoghi realmente esistenti.

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(statua in bronzo della lupa capitolina)

banconoteIniziamo il nostro studio della cartamoneta dalla 50 lire “lupa capitolina”. Al verso troviamo la rappresentazione di una lupa che allatta Romolo e Remo. Il bronzo è realmente esistente ed è attualmente custodito nei Musei Capitolini. Una curiosità, datato da prima come etrusco è stato recentemente stabilito che è del periodo medioevale.

banconoteLa cartamoneta 500 lire “mietitrice” mostra al verso un gruppo marmoreo presente nella Banca di’Italia formato dalle figure allegoriche dell’Economia, della Legge e della Finanza.

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banconotebanconoteLa cartamoneta 500 lire “ornate di spighe” mostra al recto il busto di Cerere che allegoricamente rappresenta l’Italia. L’immagine sulla banconota è tratta dall’opera pittorica di “Venere, Giunone e Cerere” di Raffaello Sanzio, presente nella Loggia di Psiche alla Farnesina a Roma. L’affresco si ispira alla favola mitologica di Amore e Psiche, tratta da Le metamorfosi di Lucio Apuleio.

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banconoteNella cartamoneta 1000 lire “regine del mare” al verso troviamo un altro gruppo marmoreo formato dalle tre figure allegoriche dell’Agricoltura, dell’Industria e del Commercio. L’opera un tempo decorava la facciata di Palazzo Koch, sede centrale della Banca d’Italia a Roma. Palazzo Koch è stato edificato tra il 1888 e il 1893 dietro progetto dell’architetto Gaetano Koch. Inizialmente era destinato ad ospitare la Direzione Generale, la Filiale di Roma e la Stamperia delle banconote. L’edificio continua ad ospitare l’Alta Direzione e alcuni servizi dell’Amministrazione Centrale, la Biblioteca “Paolo Baffi” e il Museo della moneta.

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banconotebanconoteLa cartamoneta 1000 lire “ornate di perle” sia “testina” che “medusa” rappresentano al verso la figura allegorica dell’Italia tratta dalle “Tre Grazie” della “Primavera” di Botticelli. Il quadro (1477/1490) è realizzato a tempera su tavola di cm 203×314 per Pierfrancesco de’ Medici cugino di Lorenzo detto il Magnifico. Su questa banconota viene raffigurata una delle “Tre Grazie” ma non è l’unica banconota ispirata a questo soggetto. Troveremo un altro riferimento alle “Tre Grazie” più avanti nella cartamoneta 100.000 lire Botticelli. Le Grazie sono personaggi della mitologia greca. Erano figlie di Eurinome (o di Egle) e Zeus, e secondo Esiodo sono Aglaia (lo splendore) Eufrosine (la gioia) e Talia (la prosperità). Le Grazie vengono anche chiamate Càriti e nella figurazione classica indicano la perfezione a cui l’uomo dovrebbe aspirare e anche le tre qualità che una donna dovrebbe avere.

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banconotebanconoteNella cartamoneta 1000 lire “Verdi” secondo tipo al verso troviamo una veduta esterna del teatro “La Scala” di Milano uno dei teatri più famosi al mondo soprattutto per la lirica. Fu eretto nel 1778 per volere dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria dopo l’incendio del Teatro Regio Ducale di Milano, che fino a quel momento ospitava l’opera lirica.

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banconotebanconoteSulla cartamoneta 1000 lire “Marco Polo” sempre al verso troviamo una veduta esterna del Palazzo Ducale di Venezia sito in piazza S. Marco. Capolavoro dello stile gotico, è stato eretto nei secoli X e XI ed in seguito ampliato e ristrutturato diverse volte fino ad assumere la forma attuale.

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banconotebanconoteLa cartamoneta 1000 lire “Montessori” ci propone al verso un particolare del quadro “Bambini che studiano” di Armando Spadini (1883/1925) in cui è ritratta la figlia Anna con vestito alla marinara.

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banconotebanconoteNella cartamoneta  2000 lire “Galileo Galilei” troviamo al recto il Duomo e la Torre di Pisa. site in Piazza dei Miracoli. Il Duomo di Santa Maria Assunta risale al medio medioevo ed è stato cominciato dall’architetto Buscheto dando origine allo stile Romanico pisano. La leggenda narra che Galileo abbia formulato la teoria sull’isocronismo del pendolo guardando l’oscillazione della lampada per incenso che pendeva dal soffitto della navata. La lampada ancor oggi presente che tutti chiamano Lampada di Galileo , raffigurata anche sul recto del 2000 lire a sinistra, non è quella che vide all’epoca lo scienziato.

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L’originale è molto più piccola e semplice ed è attualmente collocata nel Camposanto all’interno della cappella Aulla. La Torre di Pisa sorge subito accanto al Duomo ed è la più famosa torre pendente del mondo. Iniziata nel 1173, cominciò a inclinarsi sul lato prima che fosse completato il terzo piano (1274) e video la sua fine solo nel 1350.

Dalla torre Galileo Galilei condusse tra il 1590 e il 1591 i propri esperimenti sul moto dei gravi arrivando a confutare le precedenti teorie di Aristotele. Nel recto di questa banconota il volto di Galilei è tratto dal ritratto di Justus Sustermans, pittore alla corte dei Medici, quadro che ora è conservato negli Uffizi di Firenze.




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