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LE ORIGINI DELLA CARTAMONETA – I PARTE

mer, lug 21, 2010

Banconote




LE ORIGINI DELLA CARTAMONETA – 1 PARTE

di Michele

CARTAMONETA: Le origini in Cina

Tutti sanno che i cinesi sono stati gli inventori della carta. Circa 200 anni prima della nascita di Cristo i cinesi si accorsero che macerando in acqua delle fibre vegetali si otteneva una pasta che lavorata a dovere dava vita a dei fogli non dissimili da quei fogli di carta che oggi tanto usiamo. Non c’è da stupirsi quindi che siano stati sempre i cinesi ad inventare anche la cartamoneta.

CARTAMONETA: “FLYING MONEY”

Torniamo indietro sino all’anno 812 d.C., l’impero cinese inizio ad usare come soluzione temporanea qualcosa di simile alle banconote per sopperire alla carenza del rame con cui venivano al tempo coniate le monete. Questi primi biglietti in realtà  erano più delle ricevute di versamento di monete che delle banconote vere e proprie. Per la loro leggerezza rispetto al peso delle monete esse presero il nome di “flying money” (monete volanti, leggere). Il loro uso durò solo pochi anni e nessuna di queste banconote sembra essere pervenuta sino a noi.

CARTAMONETA: “CHIAO TZU” e “CONVENIENT MONEY”

Sempre in Cina, circa un secolo dopo, troviamo un altro esempio di valuta cartacea. Iniziarono a girare infatti tra i mercanti dei biglietti di cambio chiamati “Chiao Tzu”, mezzo di pagamento molto più comodo delle allora pesanti monete in ferro che erano assai scomode soprattutto per i pagamenti a lunga distanza. Queste banconote non erano emesse dallo stato ma da alcune importanti famiglie che facevano da garanti per la loro convertibilità  in monete. Il loro uso fu talmente diffuso che lo stato quasi si reggeva su queste. Fu cosi che sotto la dinastia Sung per la prima volta lo stato decise di regolamentare l’emissione di cartamoneta emettendo delle banconote chiamate “convenient money”.

CARTAMONETA:”1000 cash”

La prima banconota che è pervenuta fino a noi è il “1000 cash” emessa sotto la dinastia Ming nel periodo della Grande Guerra (1368-1398). Il “cash” è stata la prima banconota per la quale veniva garantito il rimborso in monete in qualsiasi momento, il cosiddetto pagamento a vista.

CARTAMONETA: “Daler”

In Europa fu Marco Polo (1275-1292) a portare la notizia che in Cina si usasse la carta come moneta. Ciò nonostante passarono altri 300 anni prima che la cartamoneta fosse sperimentata in uno stato europeo anche se già  nel 1438 troviamo in Spagna un comandante che durante un assedio dei Mori paga il suo esercito con una specie di cartamoneta per scarsità  di contante.

La prima banconota europea fu emessa in Svezia attorno nell’anno 1661 dalla banca fondata da Johan Palmstruch. In quel determinato momento si stava verificando una carenza di moneta in quanto le monete in rame non circolavano più in quanto il loro valore intrinseco superava quello nominale. Lo stato dal canto suo non riusciva a coniare grandi quantità  di monete in metalli meno nobili. La banconota emessa da Palmstruch prese il nome di Daler e venne emessa in vari tagli. Cosa molto importante di queste banconote erano il rispetto delle seguenti caratteristiche che sono tuttora presenti nella cartamoneta moderna:

- taglio fisso

- numerazione di serie

- pagabile a vista

- presenza di firme che conferiscono garanzia del rimborso

- presenza di misure di sicurezza contro le falsificazioni

Sfortunatamente per Palmstruch la sua avventura non andò a finire molto bene anche se non per colpa sua. Palmstruch viene definito sui libri un avventuriero e allo stesso tempo un finanziere geniale, caratteristiche che lo portarono a comprendere che la gente aveva bisogno di un metodo di pagamento semplice e intuitivo diverso sicuramente dai complicati titoli di credito del tempo. Il successo delle sue banconote fu grande proprio per questo motivo e associato alla oculatezza nella gestione della sua banca portarono le sue banconote a circolare e ad essere ben accette da tutti.

Palmstruch non aveva previsto però un grande ostacolo. Il re e i suo funzionari, a digiuno di ogni nozione legata alla circolazione cartacea, presero a chiedere ingenti e ripetuti prestiti alla banca senza fornire altra garanzia se non quella della prepotenza. In due anni la banca iniziò a navigare in cattive acque e al diffondersi della notizia che non c’era abbastanza copertura per tutte le banconote scoppiò lo scandalo. Palmstruch tentò di farsi rimborsare dallo stato i vari debiti contratti ma non ottenne nulla se non il permesso di svalutare dell’8% le sue banconote. Nel 1666 la banca venne chiusa, Palmstruch venne processato e, ritenuto ingiustamente responsabile del danno, passò in prigione gli ultimi quattro anni della sua vita. Dobbiamo molto a Palmstruch per il contributo dato allo sviluppo della cartamoneta moderna.




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