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LE ORIGINI DELLA CARTAMONETA – II PARTE

mer, lug 21, 2010

Banconote





LE ORIGINI DELLA CARTAMONETA – 2 PARTE

di JOHN LAW

CARTAMONETA: Un’altra storia sfortunata

Un’altra storia sfortunata fu, in Norvegia, quella di Jorgen Thor Mohler.

Costui, dal 1695, costruì un autentico impero commerciale, fabbricando funi, sapone, olio, polvere da sparo, divenendo l’uomo più ricco della Norvegia e, di conseguenza, consigliere economico del governo.

Le sue navi, che solcavano i mari di tutto il mondo, lo avevano portato all’apice del successo.

Ma le guerre tra le potenze europee gli fecero perdere molti vascelli e quando i suoi creditori cominciarono ad allarmarsi, Mohler chiese al re il permesso di emettere cartamoneta, in modo da poterla far circolare fino al ritorno delle sue navi; purtroppo, la gente non diede credito a questa cartamoneta e la presentò per il rimborso non appena ricevuta: Mohler fallì e morì insolvente nel 1709.

CARTAMONETA: forme alternative di cartamoneta in America

Dall’altra parte dell’Atlantico, severe limitazioni e la proibizione di coniare moneta nelle colonie americane produssero una grande scarsità  di denaro, tanto che furono adottati i mezzi più disparati per ovviare a quest’inconveniente.

Tra i surrogati più diffusi c’era il “wampum” granelli estratti dalle spirali di alcuni tipi di conchiglia.

Nel sud di quelli che sarebbero diventati gli Stati Uniti, il tabacco fu dichiarato valuta legale e la prima legge dell’Assemblea Generale della Virginia (31 luglio 1619) fu varata allo scopo di fissarne il prezzo: il tabacco veniva conservato in magazzini pubblici e ai depositari venivano rilasciate ricevute, che ben presto vennero usate come moneta vera e propria.

La Virginia poi, emise, nel 1705 e nel 1727, vere e proprie banconote riscattabili in tabacco, che assunsero il valore di valuta legale.

CARTAMONETA: Carte da gioco, prima cartamoneta del Canada

Le carte da gioco furono invece la prima cartamoneta del Canada.

Le prime emissioni vennero effettuate da Jacques de Meulles, Intendente alle Finanze, nel 1685.

Si conservano tuttora le sue lettere di Spiegazione al re di Francia, Luigi XIV, riguardo all’emissione, una in particolare, afferma:

“Quest’anno mi sono trovato in una situazione molto difficile per quanto riguarda la sussistenza dei soldati, Voi non avete provveduto ai fondi, Mio Sovrano, fino al gennaio scorso; io sono riuscito a mantenerli, nonostante ciò, fino a settembre, vale a dire otto mesi; ho utilizzato fondi miei e di miei amici, ma alla fine nessuno ha più potuto concedermi aiuto e assistenza, e allora, essendo il denaro estremamente scarso e avendo distribuito considerevoli importi per le paghe dei soldati, mi sono trovato nella necessità  di emettere, anziché cartamoneta, biglietti su carte da gioco, che ho provveduto a tagliare in quattro. Vi invio, Mio Sovrano, tre tipi di carte: una valida 4 franchi, un’altra 40 soldi e la terza 15 soldi: nessuno le ha mai rifiutate.”




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