RSS

TOCAIA GRANDE – 1 PARTE

mer, lug 21, 2010

Banconote




BRASILE : TOCAIA GRANDE – I PARTE
di Leo1083

Tocaia Grande è un luogo così bello che assomiglia al giardino dell’Eden: una vallata fertilissima, attraversata da un limpido fiume, ricca di fiori e frutti dal dolce profumo.

banconote

Gli abitanti che giungono via via a popolarla sono mercanti arabi e negri fuggiaschi, avventurieri e reduci, zingari e prostitute, immigrati europei e meticci senza terra.

“Tocaia Grande” è un romanzo di Jorge Amado in cui si racconta quella che potrebbe essere la “vera storia” della fondazione del Brasile, quella che l’ufficialità nasconde distruggendo le tracce dei suoi primi decenni di vita.

Noi, senza la pretesa di emulare il grande scrittore brasiliano, vogliamo invece raccontare la storia di questo grande Paese soprattutto, come di consueto, attraverso le sue banconote …

banconote

Il Brasile, la più grande e ricca colonia portoghese, divenne indipendente nel 1822 con la denominazione di “Imperio do Brazil”, con a capo Pedro I, figlio del sovrano del Portogallo Giovanni VI. Il credito di popolarità di cui godeva Pedro I presso i suoi sudditi fu presto infranto dalla condotta autocrate che egli diede alla sua reggenza: fece redigere una costituzione in base alla quale l’imperatore aveva il potere di opporsi a qualsiasi legge votata dall’organico legislativo, di sciogliere le camere (una di nomina imperiale e una popolare) del parlamento in qualsiasi momento.

Come è ben risaputo, se la corda si tira troppo si spezza: nel 1831 un’insurrezione popolare fiancheggiata dall’esercito costrinse Pedro I all’abdicazione in favore di suo figlio e al suo ritiro in Europa.

A questo punto il Brasile si ritrovò come imperatore un bambino di 5 anni, Don Pedro de Alcantara (Pedro II),che fu affiancato ad un consiglio di reggenza.

La reggenza fu un periodo difficile per il Brasile, caratterizzata da rivolte interne e tentativi anarchici; in quel periodo il nostro Giuseppe Garibaldi cominciò a costruirsi la fama di “eroe dei 2 mondi”, combattendo a favore dei ribelli repubblicani del Rio Grande.

banconote

Durante la reggenza di Pedro II, abbiamo nel 1833 le prime emissioni di cartamoneta denominate “Tracos de cobre”, che potevano essere convertite solo in monete di rame.

Queste emissioni furono stampate a Rio de Janeiro, ma la provincia a cui erano destinate, veniva scritta a penna: questo ha nociuto alla conservazione del biglietto, in quanto l’acido tannico contenuto nell’inchiostro ha portato frequentemente al danneggiamento della carta.

I tagli partivano da 1000 fino a 100000 Reis.

banconote

Nel 1835 abbiamo la prima emissione (estampa) “No Thesouro National” , queste banconote sono state emesse dall’inglese Perkins, Bacon & Perch , fino alla 6 emissione.

Ritornando al nostro Pedro II, lo ritroviamo dichiarato maggiorenne con due anni di anticipo nel 1840 e pronto ad essere eletto imperatore.

Pacificò il paese concedendo poteri delegati alle singole province, promosse nuove esplorazioni, inaugurò reti di trasporto ferroviario e marittimo, promulgò una serie di riforme agrarie gradite all’aristocrazia terriera e diede grande impulso alla coltivazione su larga scala del caffè.

Il principale problema che l’imperatore dovette affrontare fu tuttavia quello dell’abolizione della schiavitù nel paese, caldeggiata dai liberali. L’importazione di nuovi schiavi dall’Africa fu dichiarata illegale nel 1853 e negli anni successivi fu lanciata una campagna per l’emancipazione dei due milioni e mezzo di schiavi che incontrò fortissime resistenze da parte dei proprietari terrieri ed ebbe esito soltanto nel maggio del 1888.

Ulteriore testimonianza del risveglio economico, sociale e culturale del Brasile in questo periodo è anche il cambio stilistico delle banconote che assumono caratteristiche più moderne e “american”;

banconote

(al centro campeggia la rassicurante figura di Pedro II, a un lato la giustizia, vicino allo stemma imperiale brasiliano, dall’altro uno scorcio di paesaggio agreste)

neanche a dirlo la commissione per la produzione dei biglietti viene affidata all’American Bank Note Company dal 1874, che fino al 1889 conterà 9 estampe (emissioni).

Pur non avendo mal governato, grosse nubi si andavano addensando sul capo dell’incolpevole Pedro II, reo di appoggiarsi troppo al nord, conservatore e sonnolento, e di non prestare attenzione al fermento del sud, liberale e attivo, dove aveva fatto presa l’idea repubblicana.

Nel novembre del 1889 una rivolta militare guidata dal generale Manuel Deodoro da Fonseca obbligò Pietro II a rinunciare al trono, poiché egli non oppose resistenza, il Brasile si trasformò pacificamente in una repubblica federale (sul modello degli Stati Uniti).

“Fine prima parte”




Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)

Leave a Reply