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TOCAIA GRANDE – 4 PARTE

mer, lug 21, 2010

Banconote




BRASILE : TOCAIA GRANDE – IV PARTE
di Leo1083

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(una foto del celeberrimo Carnevale di Rio)

L’inizio degli anni ‘80 vede la crisi del regime autoritario, dovuta ad una serie di fattori, tra i quali la crisi economica e fiscale, sorrette da un’esigenza di stabilire un ordine democratico, da parte di molti settori di una società sempre più complessa e attiva. L’inflazione viaggiava ad un tasso medio del 100% annuo e il debito estero continuava a salire.

Il passaggio del Brasile verso la democrazia fu il risultato dell’accordo tra una parte politica che appoggiava il regime militare ed un’opposizione più moderata. L’elezione di Tancredo Neves, da parte del Congresso Nazionale nel 1985, può essere indicata come data simbolica dell’inizio della democrazia nel paese. Neves morì prima di assumere l’incarico e fu sostituito da Josè Sarney.

Questi prefigurò la necessità di drastiche misure di austerità per sradicare l’inflazione e far fronte allo schiacciante debito estero; coscienti infine che l’uscita dalla crisi economica non poteva avvenire che contestualmente al mutare anche del quadro politico nazionale, i militari acconsentirono nell’ottobre del 1988 alla reintroduzione dell’elezione diretta del presidente.

Intanto nel 1986 era avvenuta la terza conversione monetaria, sotto la spinta di un’inflazione che erodeva quasi giornalmente il potere d’acquisto del Cruzeiro; la nuova valuta si chiamava Cruzado e il tasso di cambio applicato era di 1000=1.

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(banconota da 50000 del 1986 raffigurante Osvaldo Cruz, medico igienista e scienziato, con sovrastampa della nuova valuta)

Nel 1989,il rappresentante del Partito conservatore di ricostruzione nazionale, Fernando Collor de Mello, ebbe così accesso alla presidenza della repubblica. Il suo programma per combattere l’inflazione ebbe come conseguenza la più grave recessione del decennio, mentre la sua popolarità crollò a seguito della messa in stato d’accusa per corruzione, che lo spinse alle dimissioni.

A solo 3 anni di distanza le banconote brasiliane, avevano riacquistato ben 4 zeri,

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(banconota da 10000 Cruzados del 1989, raffigurante Carlos Chagas, un altro medico igienista, scopritore della tripanosomiasi americana che da lui prese il nome di morbo di Chagas)

si decise quindi di procedere alla quarta conversione monetaria, ancora un cambio di 1000=1 e il nome mutava in Cruzado Novo.

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(banconota da 100 Cruzados Novos del 1989, raffigurante la poetessa Cecilia Meireles, una delle pochissime donne ad aver avuto l’onore di apparire sulle banconote brasiliane)

La scelta del Cruzado Novo, presa in tutta fretta, non piacque ai realizzatori e ai fruitori dei biglietti, nel marzo 1990 si procedette alla rinominazione della valuta, che riacquistava la denominazione di Cruzeiro.

L’empeachment di Collor de Mello, fu un fatto triste per il paese, ma nello stesso tempo rivelatore di una tendenza ad una maggior moralizzazione dei costumi politici. Il suo successore, Fernando Henrique Cardoso, perseguì con successo la riduzione dell’inflazione e la riforma dello Stato incontrando, a volte, difficili sfide nell’area sociale, di difficile soluzione.

La mano pesante di Cardoso, che prevedeva una vigorosa ripresa delle privatizzazioni, maggiori controlli fiscali e un taglio ai finanziamenti federali verso gli enti locali ( il Plan Real), riuscì nel suo intento, ma ci vollero alcuni anni prima di constatarne l’efficacia.

Nel 1993 l’inflazione toccò il suo tetto massimo, attestandosi al 2500% annuo e si stampavano banconote da mezzo milione di Cruzeiros

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(banconota da 500000 Cruzeiros del 1993 raffigurante Mario de Andrade, poeta e romanziere)

Si rese necessaria la quinta conversione monetaria, 1000 Cruzeiros = 1 Cruzeiro Real ;

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(banconota da 50000 Cruzeiros Reais del 1994)

questa valuta ebbe una vita breve, meno di un anno, già nell’agosto del 1994 vedeva la luce l’attuale valuta Brasilina il Real.

Il cambio dal Cruzeiro Real al Real era alquanto insolito 2750 = 1, ma fu dovuto al fatto che le autorità si attendevano una parità con il dollaro Usa 1=1 (speranza che in seguito andrà delusa).

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(banconota da 50000 Cruzeiros Reais del 1994)

(banconota da 1 real 1994, al dritto come tutte le banconote dell’attuale serie, si presenta molto austera, come simbolo di affidabilità e stabilità della nuova valuta)

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(retro di una banconota da 10 real del 1994, le banconote brasiliane danno artisticamente il meglio al retro, dove su ogni taglio è raffigurato un animale tipico della lussureggiante fauna brasiliana)

Il Real fu il frutto del risanamento dei conti pubblici perseguito con il “Plan Real”, l’inflazione nel 1995 era stata ridotta a cifre “umane” (22%), ma la messa in opera di un ampio programma di privatizzazioni e di smantellamento dello stato sociale ha aggravato i problemi sociali e la disoccupazione.

La crisi finanziaria, di cui si erano percepiti i segnali durante tutto il 1998, si è abbattuta sul Brasile all’indomani delle elezioni presidenziali per trasformarsi in vera tempesta nel gennaio 1999. Infatti, dopo l’accordo con il Fondo monetario internazionale per un prestito di 41 milioni di dollari (concesso per sostenere l’economia brasiliana contro gli effetti negativi della crisi asiatica e russa) e dopo un lungo periodo di speculazioni che avevano bruciato più di 40 milioni di dollari, agli inizi del 1999 il Brasile è stato costretto a lasciar fluttuare il real, che ha immediatamente perso il 40% del suo valore.

Nel 2002, dopo due mandati presidenziali di Cardoso, per la prima volta nella storia brasiliana è stato eletto un candidato di sinistra Ignacio Lula da Silva, familiarmente chiamato solo “Lula” dai brasiliani, rieletto anche nell’autunno del 2006; la vicinanza degli avvenimenti non consentono ancora un analisi obiettiva del suo operato.

Attualmente il Brasile ha una crescita media annua del Pil del 3% e un’inflazione media dell’8% nel periodo 2002-06; il Real, nella data in cui si scrive, è quotato 2,752 contro 1€ .

Nel 2000 è stata emessa una banconota commemorativa da 10 Reais di singolare bellezza, per commemorare il 500° anniversario della scoperta del Brasile ad opera del navigatore portoghese Pedro Alvares Cabral

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(banconota da 50000 Cruzeiros Reais del 1994)

“Fine quarta ed ultima parte”




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