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IL VERO E IL FALSO

sab, mar 2, 2013

Banconote

IL VERO E IL FALSO


Articolo a cura di S.S.

vf01Nella splendida cornice di Palazzo Reale di Milano a due passi da Piazza del Duomo si svolge dal 29 gennaio fino al 24 marzo la mostra Il Vero e Il Falso.

Giunta alla dodicesima ed ultima edizione, dopo essere partita a Roma 5 anni fa, analizza la contraffazione del denaro e la sua evoluzione negli ultimi 2500 anni di storia.

L’esposizione si sviluppa su sette sale e prende in considerazione la contraffazione monetaria in tutte le sue forme, dalle monete, alle banconote alle piu’ recenti forme di pagamento elettroniche.

Il seguente articolo si concentra sulla cartamoneta.

Procedendo in ordine cronologico si inizia da una delle sezioni piu’ interessanti dell’intera mostra, quella delle banconote della Banca d’Italia dei primi del 900′.

E’ interessante constatare la qualita’ delle banconote false che varia da tipologia a tipologia.
Alcune sono riprodotte molto bene, altre forse anche a causa della bassa conservazione si riconoscono piu’ facilmente.

Gli esemplari delle banconote Barbetti della I serie (1896-1898) benche’ intricate nei disegni non presentavano un’alta difficolta’ di riproduzione per i falsificatori, a causa della stampa a 2 colori.

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FALSO
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VERO
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FALSO
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VERO
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FALSO
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VERO
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CONFRONTO
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Particolari dei cliche’ originali in rame utilizzati per la stampa delle banconote Barbetti 500 e 1.000 lire (venivano utilizzati anche cliche’ in legno per le vignette).

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Particolarita’ delle pietre litografiche utilizzate per la falsificazione delle 50 e 100 lire

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Nella serie successiva compaiono i biglietti di nuovo tipo del Capranesi (1915-1933) dove si ricorre ad una stampa calcografica a 4 colori ed al miglioramento della carta filigranata.

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FALSO
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VERO
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Interessante la 100 lire primo nuovo tipo (Roma guerriera) di cui era stato contraffatto anche il bozzetto originale poi modificato.

Banconote del dopo guerra:

FALSI A SINISTRA VERI A DESTRA
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FALSI A SINISTRA VERI A DESTRA
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FALSI A SINISTRA VERI A DESTRA
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La serie degli “Uomini Illustri” ed i nuovi tagli massimi:

FALSI A SINISTRA VERI A DESTRA
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..fino ad arrivare agli euro:
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Presenti anche i dollari insieme con la monetazione americana di occupazione della seconda guerra mondiale “Allied Military Currency”:
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Interessante la sezione delle “banconote di fantasia” che somigliano in tutto e per tutto a quelle vere fatta eccezione per le scritte.
Inventate per truffare gli analfabeti e per ridurre la pena nel caso in cui il falsificatore fosse stato scoperto.
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Impressionano per l’accuratezza le falsificazioni di Paolo Ciulla a cui e’ dedicata un intera vetrina:
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Particolarita’ della pietra litografica da lui utilizzata:
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La macchina tipografica Heidelberg, nella stanza del falsario, era stata sequestrata ad un organizzazione che la utilizzava per stampare biglietti da 100 dollari falsi. La macchina in questione veniva utilizzata per la stampa del contrassegno del tesoro e della numerazione di serie:
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Ritrovati anche macchinari per la produzione di fogli di carta utilizzando fibre di cotone, ed un telaio meccanico per l’inserimento del filo di sicurezza:
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A corredo della mostra veniva distribuito un opuscolo a colori di 50 pagine
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